Rendere il lavoro di mobilità meno noioso

Non esistono dubbi sui benefici derivanti da un lavoro coerente e costante sulla mobilità.
Tuttavia, a differenza di altri aspetti fondamentali dell’allenamento, la mobilità viene spesso accantonata in quanto risulta essere spesso noiosa e non viene compresa fino a fondo la sua utilità.

Parte del disinteresse a questo discorso, spesso deriva dalla percezione che si ha della mobility. Sembra un qualcosa che non possa integrarsi facilmente con l’allenamento giornaliero e un impedimento a concludere velocemente il programma.

Da questo deriva che nella maggior parte dei casi chi si approccia alla mobility ricerca un qualcosa di rapido, una soluzione veloce per risolvere il “problema”.
Nasce una specie di sfida personale: come “hackerare” il sistema della mobilità per dedicarci il minor tempo possibile.

Parti dalle anche

Non ci sono davvero soluzioni rapide a nulla, ma ci sono alcuni punti di partenza che potrebbero avere un rapporto sforzo-beneficio maggiore, come ad esempio la rotazione interna ed esterna delle anche.

Non concentrarti su pose avanzate o complicate, seleziona pochi esercizi, semplici e concentrati su questi.

Less is more

Esattamente, in molti casi razionalizzare gli sforzi e concentrare le aree da colpire può essere la soluzione vincente.

Dobbiamo dedicare più tempo di qualità a posizioni essenziali: se eseguiamo 30 secondi di stretching in 20 posizioni, è molto meno prezioso di 5 minuti in 2 posizioni.
Dobbiamo smettere di provare a fare tutto in poco tempo e di aspettarci grandi risultati basati su piccoli investimenti di tempo.

La mobilità, come la crescita di muscolo, ha bisogno di tempo e di dedizione.

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