Muhammad Ali: i momenti memorabili

Muhammad Ali, è sicuramente un’atleta che ricade nella categoria di coloro che hanno lasciato segni indelebili nel proprio sport. Un campione indiscusso sul ring e un personaggio dal forte carisma anche nella vita di tutti i giorni.

La medaglia d’oro del 1960

Nella propria biografia in merito alla medaglia vinta alle olimpiadi di Roma disse “Pochi minuti prima avevo lottato con un uomo quasi fino alla morte perché voleva prendermela… ora l’avevo gettato nel fiume. E non ho sentito alcun dolore o rimpianto. Solo sollievo, e una nuova forza”

Anni dopo, persone molto vicine ad Ali, dissero che quella storia era stata inventata dal campione per giustificare il fatto che avesse perso la propria medaglia.

L’indovino

Durante le prime fasi della propria carriera da professionista, Muhammad Ali, si divertiva a intrattenere la stampa pronosticando il round esatto in cui avrebbe vinto un match.
Inizialmente divertì la stampa con grossi spropositi e con una parlantina niente male.
Col passare dei match, venne sempre più preso seriamente: pronosticò l’esito di 8 incontri e 7 furono indovinati.
Il match che mancò all’appello per completare una striscia di 8 pronostici su 8, fu quello contro Don Warner.

Primo dello scontro fra i due Ali disse che sarebbero bastati 5 rounds ma alla quarta ripresa mise Ko l’avversario. Quando gli fu chiesto il motivo, guardò i giornalisti e disse di aver concluso al quarto round perchè Warner non gli strinse la mano.

I giornalisti e il grande pubblico furono colpiti dal carisma del giovane Ali.
Il match seguente registrò il tutto esaurito al Madison Square Garden di New York.

Il più grande, non il più intelligente

Muhammad Ali, venne chiamato a sostenere per 2 volte, nel 1964, l’esame per entrare a far parte dell’esercito americano.
Fallì di propria volontà i test attitudinali, ottenendo 78 all’esame per valutare il quoziente intellettivo.

Alle domande pressanti dei media sui risultati degli esami, rispose:“Ho detto che ero il più grande, non il più intelligente”.
Nel 1966 vennero abbassati di molto gli standard richiesti per entrare nell’esercito degli Stati Uniti d’America e così, Ali, risultò idoneo alla leva.
Sotto attacco nuovamente da parte dei media rispose:”Amico, non ho niente contro i vietcong”.

Tre volte campione del mondo

All’età di 36 anni, Ali si incamminava verso la fine della propria carriera: provato da anni di incredibili scontro, non era più quello di un tempo.\
Perse il titolo di campione del mondo contro Leon Spinks, in uno dei suoi incontri più brutti.

A distanza di qualche mese, fu sostenuto l’incontro di rivincita e così Muhammad Ali divenne campione dei pesi massimi per la terza volta, impresa mai riuscita a nessuno prima di lui.
A fine incontro dichiarò:” Ho sofferto e mi sono sacrificato più di quanto abbia mai fatto. Non c’è più niente da guadagnare combattendo”.

Fu il primo ritiro di Ali dal mondo del pugilato.

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